La ferrovia Bari-Lecce, 150 anni di storia

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150 anni

Inaugurazione della mostra con la presenza delle autorità (Avv. Capone per la Regione, Dott. Gabellone per la Provincia e Dott. Perrone per il Comune) e di un folto pubblico.

Dopo l’introduzione del Presidente dell’AISAF Avv. F. Capezza e la presentazione del curatore Prof. C. Pasimeni, è avvenuto il taglio del nastro tricolore e al termine della visita un gradito aperitivo in collaborazione con l’Azienda Agrituristica “Li Mori”. Oltre a molti soci dell’AISAF, ha collaborato alla realizzazione della mostra anche l’associazione 34° Fuso attraverso il sito pugliamusei.it.

CELEBRAZIONI PER I 150 ANNI DELLA FERROVIA BARI-LECCE

PROGRAMMA 15 gennaio 2016, ore 18.30 – Museo Ferroviario

Ore 18.30 Saluti:
Avv. Loredana Capone, Assessore Industria Turistica e Culturale Regione Puglia
Dott. Antonio Gabellone, Presidente Provincia di Lecce
Dott. Paolo Perrone, Sindaco Città di Lecce

Interventi:
Prof. Carmelo Pasimeni, Università del Salento
Avv. Francesco Capezza, Presidente AISAF Onlus

Ore 19.15 Apertura della mostra “150 anni della ferrovia Bari-Lecce (1866-2016)” a cura di C. Pasimeni
La mostra sarà visitabile ogni giorno dal 16 al 24 gennaio dalle 9.30 alle 12.00, sabato e domenica anche pomeriggio-sera dalle 16.30 alle 19.30. Ingresso alla mostra gratuito

Ore 20.00 Aperitivo

A ricordo dell’avvenimento l’AISAF Onlus ha stampato tre cartoline commemorative, dedicate alle Stazioni di Bari, Brindisi, Lecce, acquistabili presso il bookshop del Museo Ferroviario.

Nel 1866 veniva inaugurata la stazione di Lecce. Si completava così il tronco ferroviario tra il capoluogo di regione Bari, dove la ferrovia era giunta l’anno prima, e la città salentina ultimo capoluogo di provincia toccato dalla rete adriatica.

Un progetto di linea ferroviaria in grado di congiungere Napoli con la Puglia era stato redatto nel 1855 sotto il Regno dei Borbone, ma non fu realizzato.

Con la nascita del Regno d’Italia (1861) uno dei principali impegni del nuovo Stato italiano fu quello di realizzare una rete ferroviaria nazionale. Infatti, sino ad allora, le linee ferroviarie si erano estese sufficientemente solo nel settentrione. Gli ambienti politici ed economici salentini sollecitavano l’arrivo della ferrovia, giudicata indispensabile all’economia locale prevalentemente agricola, che necessitava di trasporti efficienti per essere competitiva sui nuovi mercati dell’Italia e dell’Europa; anche lo sviluppo dei porti salentini era legato al necessario collegamento con la rete ferroviaria nazionale.

La legge del 22 agosto 1862, firmata da Agostino De Pretis e Quintino Sella, autorizzava finalmente la costruzione delle linee Ancona-Otranto via Termoli, con diramazioni da Bari a Taranto, e da Foggia a Napoli.

Un mese dopo veniva costituita la Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali ad opera di Pietro Bastogi. La società con un capitale di 100 milioni assunse l’appalto per la costruzione delle linee e per la successiva gestione.

Furono subito avviati i cantieri per la costruzione della linea adriatica. Il 25 aprile 1864 veniva inaugurata la linea da Ortona a Foggia. Contemporaneamente altri 200 km erano in fase di costruzione tra Trani, Bari e Brindisi. Il 26 febbraio 1865 la ferrovia fu inaugurata a Bari.

Il 29 aprile successivo fu aperta all’esercizio la linea Bari-Brindisi di 111 km.

Alle ore 9.00 del 28 novembre giungeva la prima locomotiva nella stazione di Lecce, mentre fervevano i lavori di completamento degli edifici per mano della solerte impresa Coppola, subappaltatrice dell’edificazione dei fabbricati ferroviari tra Lecce e Brindisi.

Finalmente il 15 gennaio 1866 veniva aperta all’esercizio l’intera linea, tra l’esultanza della folla e i festeggiamenti nelle varie stazioni alla presenza delle autorità locali. Solo sei anni dopo, nel 1872, la ferrovia giunse ad Otranto, ultima stazione della dorsale adriatica, ma la tratta tra Lecce ed Otranto fu considerata sin dalle origini una linea secondaria.

Agli inizi del ‘900 si iniziò a parlare di doppio binario tra Bari e Lecce. Solo nel 1975 fu realizzato un primo tratto di raddoppio della linea tra Fasano e Brindisi.

Nel 1996 la linea Bari-Lecce fu elettrificata, portando un discreto beneficio sui tempi di percorrenza poiché i treni non richiedevano più il cambio di trazione nella stazione di Bari, già elettrificata dal 1958. Finalmente nel 2006 veniva completato anche il raddoppio dei binari tra Bari e Lecce con una conseguente ulteriore diminuzione dei tempi di percorrenza.

Oggi i treni “Pendolini” ed “Eurostar” della prima generazione sono stati sostituiti da “Freccia Argento” e “Freccia Bianca”, in attesa che si concretizzino le condizioni ottimali sia tecniche che di esercizio per l’arrivo anche a Lecce

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